A parte vari problemini da risolvere, ho seguito un po' di cose nuove in questi giorni, a breve ve ne farò partecipi...
La stagione degli asparagi selvatici è praticamente finita, ma l'altra volta ne ho raccolti un bel po' e così ho preparato questa torta salata, ottima anche per un pic-nic perchè tiepida o temperatura ambiente è buonissima!
Torta rustica con asparagi selvatici e Sopressa Vicentina Dop
per la pasta briseè
250 gr di burro
150 ml di acqua fredda
10 gr di sale fino
per la farcia
200 gr di asparagi selvatici
3 uova
100 gr di parmigiano reggiano grattuggiato o grana padano
3 fette spesse di Sopressa Vicentina Dop
100 ml di latte
sale e pepe
Preparare la pasta briseè: Setacciare la farina, disporre a fontana e versare al centro il burro ammorbidito, e lavorare col palmo della mano per 1 minuto. Ridisporre a fontana e versare al centro l'acqua (molto fredda) e farvi sciogliere il sale. Impastare quindi col palmo della mano fino ad ottenere un impasto omogeneo, senza lavorarla troppo. Avvolgere la palla nella pellicola e riporre in frigo per almeno 1 ora.
Lessare gli asparagi al vapore per 5 minuti, tenendoli ancora al dente. Nel frattempo tagliare le fette di Sopressa Vicentina Dop a striscioline e poi a pezzi. Sbattere le uova con sale, il formaggio, pepe e il latte.
Passato il tempo di riposo stendere la pasta dello spessore di circa 2 mm e adagiarla in uno stampo da crostata (diametro 28 cm) rivestito di carta forno, punzecchiando con la forchetta tutta la superficie. Disporre a raggiera gli asparagi interi con le punte rivolte verso il centro, i pezzetti di sopressa e infine versarvi sopra il composto liquido. Cuocere in forno a 180 C° (forno statico) o 160 C° (forno ventilato).
La Sopressa Vicentina Dop è uno dei prodotti più rappresentativi della provincia di Vicenza: in ogni casa, in ogni trattoria o agriturismo, in ogni manifestazione popolare non manca una fetta di questo insaccato, molto spesso accompagnato da un pezzo di panbiscotto e un bicchiere di vino. Vi invito a leggere la sua scheda su Gente del Fud per tutti i dettagli!
Si dice che "Ogni piatto in cielo sale se si sposa a vino locale", quindi l'abbinamento ideale è per me il Gambellara DOC, dal gusto morbido, vellutato, armonico e con piacevole fondo amarognolo di mandorla.
Partecipo con questa ricetta al contest del blog "Sorelle in pentole"

